Sono rimasto colpito dalle recenti rilevazioni statistiche - pubblicate nel
Rapporto Eurispes - relative alla fiducia degli Italiani nei confronti delle istituzioni pubbliche.
Perfettamente in linea con quanto comunemente si percepisce in giro.
O almeno in linea con quanto io stesso colgo negli umori della gente che incontro.
Certo, c'è poco da rallegrarsi. L'aria di sfiducia ... si taglia a fette. E non si prospetta nulla di buono. Almeno per l'immediato futuro.
Ma sono rimasto piacevolmente colpito dai valori relativi alla Chiesa Cattolica.
Da quando nella Chiesa c'è il nuovo capo, s'è verificato un calo nella fiducia pari - se ho ben capito - a 16 punti percentuali rispetto ai valori precedenti; e comunque pari al 10% rispetto al 2007. Quanto al totale percentuale, la fiducia degl'Italiani verso la Chiesa dei Ruini, dei Bagnasco e di Benedetto XVI, sta al di sotto del 50%.
Piacevolmente colpito, dicevo. Perché questa notizia s'è sorprendentemente incrociata con quella, letta qualche giorno fa, di un'
intervista rilasciata da padre Gabriele Amorth a Der Spiegel.
Ebbene il capo egli esorcisti vaticani ha detto che, sì, Satana esiste davvero, e si trova dovunque, anche dove meno te l'aspetti. Anche in Vaticano.
E così la mia fantasia ha cominciato a volare.
Vuoi vedere che c'è il diavolo dietro tante campagne moralizzatrici e dietro tanti diktat politici della Conferenza episcopale? Certo Satana, abile trasformista, può ben nascondersi sotto l'aspetto "angelico" di certi illustri prelati a cui - come dicono - sta a cuore la sorte dei cattolici italiani. Anche se poi lo stesso Diavolo rivela abbastanza fedelmente le sue forme nella costituzione fisica, e addirittura nel volto, di certe "eminen" a cui, in fondo, mancano solo il forcone e le corna.
E vuoi vedere che è lui, il Diavolo, che fa credere a qualche buon prete montanaro dell'area mitteleuropea, di essere un grande pensatore, un filosofo sopraffino, oltre che un grande teologo, la cui scienza teologica sta ormai sotto la tutela del dogma dell'infallibilità?
No, non voglio dire tutto quel che ho pensato.
Ma - lo confesso - mi son molto divertito.
PS. Intanto sta per cadere il governo. Grazie al re di Ceppaloni. Dei cui passi prossimi venturi molto si parla. Andrà a destra, a fare il ministro in un prossimo governo del cavaliere in[con]sistente? Oppure farà il grande centro? Lo sapremo tra breve. Ma lui, che si picca di essere competente non solo - come si diceva un tempo -
in utroque iure, ma anche in filosofia, lo sa che chi resta fermamente al centro rischia di morire come l'asino di Buridano?