Mondo liquido

Della fragilità dei rapporti.
Degli opposti desideri.
mercoledì, 30 gennaio 2008

Cambio di passo?

Sto vivendo un periodo di lucido disinteresse per quanto sta accadendo in Italia. Un fastidio intenso e costante per questo insopportabile "rumore" che s'è creato intorno al nostro immediato futuro. Uno sdegno freddo per tutta l'ipocrita retorica che accompagna le analisi della nostra situazione e la prospettazione delle possibili soluzioni.
Chi finora ha giocato a "sfasciare" non solo l'assetto politico dell'Italia, ma perfino la nostra stessa vita quotidiana, ora si dice seriamente preoccupato della nostra sorte e dei possibili sviluppi della situazione politica.
Chi finora ha pensato solo al proprio interesse - economico e politico - ora si mostra attento e sollecito verso chi soffre per insufficienza di risorse, e addirittura si fa promotore di appelli e iniziative perché sia restituita la dignità umana a coloro a cui essi stessi l'hanno tolta.
Chi finora ha prodotto divisioni non solo nel corpo sociale ma anche nell'animo della gente, esercitando il ricatto politico o morale o ... religioso, per un piccolo vantaggio di gruppo, di casta, o d'istituzione, ora invoca l'unità, la concordia, la cooperazione, e invita a mettere da parte gl'interessi privati per porre in primo piano il bene comune.
E poi c'è sempre chi ha la giusta ricetta per assicurare la rapida e sicura soluzione al male che ci affligge. E che con evidenti menzogne, piccoli opportunismi, aperte falsificazioni di dati e di fatti, e addirittura con operazioni ai limiti del codice penale, invoca a viva voce "elezioni subito!" e si candida a dare all'Italia un cambio di passo, una nuova accelerazione, il paradiso sempre agognato.
Stesse chiacchiere. Stesse facce. Stessi brutti ceffi.
Ecco, m'è passata anche la voglia di parlare. Per non aggiungere parole a parole. Perché avverto un inderogabile bisogno di silenzio: dentro e fuori di me.
Non sono capace di guardare ascoltare e leggere con altra ottica. Non so parlare adottando altri registri. Ammiro però quelli che, con altro spirito, e disponendo di senso artistico e tecnica creativa, riescono a dire le cose da dire in una modalità diversa.
Congratulazioni dunque a Raffaele Abbate, che, nel suo blog, ha adottato il metodo della riscrittura di scritti famosi.
1. I barbari, di Kavafis
2. Incipit Prima Catilinaria, di Marco Tullio Cicerone
Complimenti davvero!
postato da tortora alle ore 15:39 | link | commenti (1)
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mercoledì, 23 gennaio 2008

Vuoi vedere che ...

Sono rimasto colpito dalle recenti rilevazioni statistiche - pubblicate nel Rapporto Eurispes - relative alla fiducia degli Italiani nei confronti delle istituzioni pubbliche.
Perfettamente in linea con quanto comunemente si percepisce in giro.
O almeno in linea con quanto io stesso colgo negli umori della gente che incontro.
Certo, c'è poco da rallegrarsi. L'aria di sfiducia ... si taglia a fette. E non si prospetta nulla di buono. Almeno per l'immediato futuro.
Ma sono rimasto piacevolmente colpito dai valori relativi alla Chiesa Cattolica.
Da quando nella Chiesa c'è il nuovo capo, s'è verificato un calo nella fiducia pari - se ho ben capito - a 16 punti percentuali rispetto ai valori precedenti; e comunque pari al 10% rispetto al 2007. Quanto al totale percentuale, la fiducia degl'Italiani verso la Chiesa dei Ruini, dei Bagnasco e di Benedetto XVI, sta al di sotto del 50%.
Piacevolmente colpito, dicevo. Perché questa notizia s'è sorprendentemente incrociata con quella, letta qualche giorno fa, di un'intervista rilasciata da padre Gabriele Amorth a Der Spiegel.
Ebbene il capo egli esorcisti vaticani ha detto che, sì, Satana esiste davvero, e si trova dovunque, anche dove meno te l'aspetti. Anche in Vaticano.
E così la mia fantasia ha cominciato a volare.
Vuoi vedere che c'è il diavolo dietro tante campagne moralizzatrici e dietro tanti diktat politici della Conferenza episcopale? Certo Satana, abile trasformista, può ben nascondersi sotto l'aspetto "angelico" di certi illustri prelati a cui - come dicono - sta a cuore la sorte dei cattolici italiani. Anche se poi lo stesso Diavolo rivela abbastanza fedelmente le sue forme nella costituzione fisica, e addirittura nel volto, di certe "eminen" a cui, in fondo, mancano solo il forcone e le corna.
E vuoi vedere che è lui, il Diavolo, che fa credere a qualche buon prete montanaro dell'area mitteleuropea, di essere un grande pensatore, un filosofo sopraffino, oltre che un grande teologo, la cui scienza teologica sta ormai sotto la tutela del dogma dell'infallibilità?
No, non voglio dire tutto quel che ho pensato.
Ma - lo confesso - mi son molto divertito.

PS. Intanto sta per cadere il governo. Grazie al re di Ceppaloni. Dei cui passi prossimi venturi molto si parla. Andrà a destra, a fare il ministro in un prossimo governo del cavaliere in[con]sistente? Oppure farà il grande centro? Lo sapremo tra breve. Ma lui, che si picca di essere competente non solo - come si diceva un tempo - in utroque iure, ma anche in filosofia, lo sa che chi resta fermamente al centro rischia di morire come l'asino di Buridano?
postato da tortora alle ore 16:59 | link | commenti (2)
categorie: personaggi, chiesa, religione, filosofia, fede, informazione, potere, vitamoderna
lunedì, 07 gennaio 2008

Sugo di granchio e ...

Ieri sera, sabato, a cena con amici, si parlava di ... spazzatura.
Dalle nostre parti, in questi giorni, se ne discute dappertutto. A casa, per strada, nelle piazze, sui giornali, in televisione, sui pullman, agli sportelli degli uffici, nelle sale d'attesa degli studi professionali, ecc.
A cena, dicevo. Esperienza singolare. Sugo di granchio e percolato. Linguine e compost. Profumo di pesce arrosto e miasmi da putrefazione dell'umido.
Un melange micidiale. Un'esperienza surreale. Impossibile tener separate le cose. Difficile impedire che interagissero, in modo da poter gustare in pace il buon sapore delle pietanze.
Quei discorsi hanno rovinato la cena.
La spazzatura, così, ha inquinato anche i pasti che abbiamo consumato.
Perché ormai la spazzatura ha preso posto nel nostro cervello.
In molti sensi.
Del resto la spazzatura sta già in molti cervelli: specialmente in quelli di coloro che in questa brutta storia giocano un ruolo primario.
Anche in questo caso, ci sta in molti sensi.
postato da tortora alle ore 00:00 | link | commenti (4)
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