"Per tre giorni, la nostra democrazia ha superato quella sempre sottile ma indistruttibile linea di confine che protegge la dignità della persona e i suoi diritti".
Questo dice
Giuseppe D'Avanzo in
La verità sulle violenze al G8 di Genova, su Repubblica del 17 marzo 2008.
Ripropongo qui l'
articolo a beneficio soprattutto di coloro a cui fosse sfuggito.
"I fatti ricostruiti dal dibattimento non sono più controversi. Sono accertati, documentati, provati".
Ma su quei fatti grava ancora l'indifferenza dell'opinione pubblica, l'apatia del ceto politico, la noncuranza delle amministrazioni pubbliche.
E allora: non possiamo ancora far finta di niente, non possiamo tirare avanti in un silenzio omertoso. "Come se i nostri vizi non fossero ciclici e non si ripetessero sempre con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l'etica, con l'identica allergia alla coerenza".